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Proposta di legge di modifica della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 – Statuto Speciale della Sardegna

Posted on | luglio 20, 2010 | 4 Comments

Pubblichiamo la Proposta di legge nazionale di modifica dello Statuto, trasmessaci dal consigliere regionale sardista on. Efisio Planetta. La proposta è naturalmente una bozza, che potrà e dovrà subire le modifiche ed integrazioni necessarie per la definitiva stesura  del testo della Proposta di legge. Considerata l’importanza di tale  documento politico,la  stesura della Proposta è aperta al contributo e ai suggerimenti dei nostri lettori, che potranno inviare proposte di modiche o integrazioni delle singole parti, articoli e commi, evidenziandole possibilmente in carattere grassetto. 

Scarica la bozza>>

Comments

4 Responses to “Proposta di legge di modifica della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 – Statuto Speciale della Sardegna”

  1. Alessandro Dessì
    luglio 22nd, 2010 @ 09:31

    L’articolo 2 si riferisce alla tutela della lingua sarda che nella sua proposta è intesa come quella comunemente usata nel territorio dell’Isola.
    Considerazioni:
    - la lingua sarda comunemente parlata nel territorio dell’isola manca di una sua unitarietà e questo costituisce un suo gravissimo limite dato che in nessun modo i dialetti sardi sono oggi e saranno in futuro in grado di competere con l’unico standard italiano;
    - la definizione di lingua sarda che lei fa esclude completamente Sassari e la Gallura che sono universalmente riconosciuti come parte integrante della Nazione sarda: descrivono ciè una Sardegna monca;
    - la lingua sarda così come descritta pur essendo sul piano glottologico un idioma a sè stante continua a ricoprire il mediocre ruolo sociologico del dialetto, è cioè di fatto da questo punto di vista indistinguibile dal bergamasco piuttosto che dal salentino: un idioma relegato cioè all’ambito del privato e privo di prestigio, specie presso le classi medio-alte. Se la tutela lingua sarda che voi concepite è questa allora è per me molto meglio nessuna tutela. Un saluto

  2. RENATO ORRU' orsimonmossa
    luglio 23rd, 2010 @ 00:21

    Preambolo…..

    Il consigliere Planetta, persona che ho il piacere di conoscere personalmente, e del quale ho un ottimo giudizio fa un eccelso lavoro preparatorio al Nuovo Statuto, ma credo che questo compito non spetti a nessuno dei Consiglieri Eletti e, a maggior ragione ai Consiglieri Sardisti in quanto Noi Stessi Sardisti vogliamo che sia l’ Assemblea Costituente e non il Consiglio Regionale a discutere e redigere il Nuovo Statuto.
    Detto ciò, possiamo comunque considerare al momento il lavoro presentato un modo per stimolare la discussione tra i Sardisti, ed io inizio, senza prendermi troppo sul serio e disponibile a qualsiasi critica .

    Punto primo : visto che a settembre si discuterà sulla Mozione Indipendenza ( a meno che qualcuno non faccia cadere UGO giusto per non parlarne ), credo che il nostro Statuto dovrebbe ispirarsi o ,meglio almeno tendere , ad una visione leggermente più spinta , e cioè :

    TESTO DEL PROPONENTE MODIFICATO in blu

    SOSTITUZIONE DELLA legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 3.
    ( EX Statuto speciale per la Sardegna)
    TITOLO I
    Riconoscimento della nazionalità sarda in Repubblica di Sardegna”
    Art. 1
    Il Popolo Sardo, il territorio della Sardegna e delle sue isole, il mare sino alla piattaforma continentale, la lingua e la cultura dei sardi costituiscono la Nazione Sarda.
    Ad essa è riconosciuta Indipendenza politica ed amministrativa dotata di statualità e sovranità , denominata “ Repubblica di Sardegna” , sulla base dei principi della propria Costituzione
    I Comuni sardi sono il nucleo fondante della sovranità e autogoverno della nazione sarda e amministrano per nome e per conto delle loro comunità esercitando il diritto inalienabile all’autodeterminazione.
    La “ Repubblica di Sardegna” è disponibile a far parte della Repubblica federale italiana, e comunque costituisce il 28°Stato della Comunità Europea, è parte integrata nella NATO si riconosce nell ONU.
    I rapporti sono ispirati alla pari dignità istituzionale e al metodo dell’intesa anche con specifiche deroghe alle regole generali dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato e concorrenza per ribilanciare le diseconomie dovute anche alla specifica insularità.
    La Repubblica di Sardegna garantisce il libero ed effettivo esercizio dei diritti nazionali, collettivi e individuali universalmente riconosciuti.
    Assicura la sostanziale uguaglianza fra i Sardi nonché fra essi e i cittadini di altri Stati in regime di reciprocità nel rispetto delle Leggi Nazionali ed Europee
    Tutelando l’indipendenza, l’ambiente, il lavoro, la cultura della Sardegna predispone per il suo popolo condizioni di vita libera e felice e ne custodisce i diritti nazionali e sociali contro ogni discriminazione.
    Art successivi
    Via con questo passo

    Punto secondo : se ai Sardi questo non piace, che lo modifichino

  3. nino
    luglio 27th, 2010 @ 22:28

    Proposta di riforma dello Statuto a me nota già dagli anni ‘80.
    La scelta del Partito è però quella dell’Assemblea Costituente e questo “lancio” potrebbe dare la sensazione di una inversione di rotta. Il che non è.

  4. Fernando
    agosto 3rd, 2010 @ 16:31

    Se Alessandro Dessì avesse letto tutta la proposta avrebbe apprezzato come anche il sassarese, il gallurese, il catalano d’Alghero e il Carlofortino siano ritenute con gli stessi valori e diritti del sardo propriamente detto. Nella proposta si garantisce la normalizzazione, l’ufficialità del sardo e lo stesso valore dell’italiana.
    La proposta a me piace ed è molto avanzata rispetto a quella degli anni 90.
    Certo che prima di parlare bisognerebbe leggerla tutta.
    Credo che la proposta della Costituente sia superata dai tempi e comunque sia anche nel caso si insistesse e si riuscisse ad insediarla bisognerebbe passare ai contenuti. Ma per entrare nei contenuti non è che si possa aspettare ad allora , bisogna farlo da subito.
    Anche nel 1947/48 fu incaricata un’assemblea sarda per scrivere la proposta di Statuto da inviare alla Costituente. Per mancanza di proposte venne affidata la scrittura di una bozza proprio al PSdAz. Essa fu presentata e poi si sa come finì. Però una proposta la fece il partito. Credo che lo debba fare anche adesso.
    La bozza dell’On. Planetta è un passo in avanti sia che si faccia che non si faccia la Costituente sarda.
    Chi ha idee dovrebbe confrontarsi.
    Se no ho il sospetto che rilanciare la Costituente senza entrare nel merito possa essere una scusa per mascherare la propria mancanza di idee e proposte.
    Rischiamo che le proposte le facciano altri e il sardismo sia assente.
    La rotta può essere cambiata se si rischia di andare contro gli scogli..comunque ripeto..una proposta sardista va fatta comunque..

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"Vogliamo quindi ottenere il diritto di governarci noi, per conquistare la nostra libertà...”
C. Bellieni, I sardi di fronte all’Italia, in “La voce dei combattenti”. 31 dicembre 1920



La “costante resistenziale sarda” avrà ancora la volontà la forza e la tenacia per sopravvivere o avremo un’isola al centro del Mediterraneo chiamata Sardegna ma non popolata da sardi?
La Sardegna è una Nazione, lottiamo perché diventi anche uno Stato.(*)
(*)Fortza Paris!, Settembre 1976, Italo Ortu, Il Sardismo ieri e oggi, Alfa Editrice, 2007, pg. 21

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